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..almost my life..
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*EleEchoes*..and no-one sings me lullabies..and no-one makes me close my eyes..and so I throw the windows wide..and call to you across the sky.. March 28 Della serie...Alcune volte penso fermamente di poter vivere della meraviglia provata osservando la serenità o i sorrisi altrui, porte di mondi sconosciuti. Non sarebbe tutto più soddisfacente con la sincerità? senza attese né sotterfugi, senza il rispetto esasperato,il calcolo delle azioni/reazioni,il voler essere mai fuori luogo con relativa ricerca della “forma” appropriata… Si, con tutto ciò che comporterebbe… Oh quanti problemi si eviterebbero se si avesse il coraggio di gridare “LO VOGLIO”o un impetuoso “NO”, se non fossimo così anestetizzati al contatto umano e al dolore, così refrattari alla compassione,alla comprensione,alla condivisione... quindi la filantropia(come qualcuno suggerisce) incombe?? Bhe,mi trova particolarmente predisposta ad assecondarla(con risvolti futuri??). Dopotutto… “La felicità” non “è kitsch*”
*Amos Oz, La scatola nera February 20 Una tendenza tanto positiva quanto negativa: il revisionismo storicoHo vissuto un momento di terribile lucidità nel quale la parola "perdono" affollava la mia mente...si,quei due-tre minuti, come me ne stanno capitando ultimamente, nei quali rivaluti il "sistema" che hai costruito (sisi proprio quello che sembra un bel castello ma tu vivi nella stalla..cit.)..ciò che diventa particolarmente incomprensibile è come possa cambiare la convinzione costante di odiare qualcuno (perchè non si può davvero più amarlo) e di essere addirittura cresciuta e cambiata in funzione di quel "rifiuto".. non ne ho idea..magari mi serve una giustificazione..perchè..è terribilmente naturale dato che nn ti ricordi gli ultimi 10 giorni passati di seguito insieme...o perchè, in fin dei conti, sono tanto (troppo) soddisfatta di quello che ho affrontato e come, da dimenticarmi a spese di cosa ci sono riuscita...
ma questo non è perdono,no...non bastano le lacrime..non basta il desiderio di stringerlo forte,di non aver paura di parlare...qui c'è ancora carne fresca...ci sono IO..
"era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato(…)solo allora capì fino a che punto era stato una vittima facile dei tranelli caritatevoli della nostalgia"
Gabriel Garcia Marquez..L'amore ai tempi del colera
November 28 Tutto questo silenzio suggerisce un pensiero…Un biglietto da 90 km, per favore…Ovvero “piccolo breviario dell’amore e dell’odio” parte seconda
Amo seguire il percorso di una singola goccia d’acqua sul finestrino e dimenticarmi del resto. Amo i giri di basso che danno il via ad una canzone e da soli riempiono le cuffie. Amo la mia pigrizia. Odio la mia pigrizia Amo formulare quesiti assurdi durante la cena, litigando e ridendo con la sola persona che desidero mi parli un po’. Amo i monologhi, odio avere la consapevolezza che prima o poi i monologhi annoiano. Odio chi annuisce non capendo ciò che dico. Amo osservare le persone assorte. Odio lo spocchioso e saccente mettersi in mostra celato con la modestia. Amo il silenzio, chi sa rispettarlo e mantenerlo. Amo la neve, odio che qui non ci sia mai neve. Amo la mia capacità di mantenere il controllo. Amo le mie fughe, odio la necessità di queste fughe.
e poi “cosa ho amato”veramente?...in fondo...
“conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell’affetto che meritate” August 02 ...torneremo a scorrere...ovvero "cronaca delirante di un concerto"
“te pareva che Trenitalia oggi doveva arriva puntuale!” “eh si ma io devo compra il giornale” ”eh ma io devo fuma” “Ma lei è toscano??”..“Pisano”..”nono non si preoccupi ce la prendiamo con comodo”.. Però che fai..il treno sul binario 2, tutto solo e ancora fermo.. corrriiii… Il viaggio inizia all’insegna di quello che sarà uno degli elementi principe della trasferta: la puzza! A fornirla è un cane di stazza notevole che provocherà il quesito “ma quelle vacche si portano sui treni?”… per fortuna la carrozza si cambia quindi niente sedili spacca-colonna e controllori ma restano i testi culturali quali “Eva,la prima peccatrice” per ammirare l’adipe di qualche donnina… Termini si riconferma il mio mondo, la metro un po’ meno (“Se la prossima non è Re di Roma, chiamo qualcuno e lo denuncio!!”) ma si arriva illesi (tranne un vaffanculo molto discreto all’automobilista che stava per ucciderci) al Bed & Breakfast (un doveroso grazie a Francy Carly e alle decine di persone che hanno le idee chiare sulle strade della Capital) … Come se non fosse consapevole della sua condizione, Roberta vuole ribadire al filippino Virgilio che “no, noi stiamo aspettando il signore del Bad and Breakfast” mentre lui fa solo il “chickin”.. sarà comunque molto gentile da riempirci di cialde per il caffè con il quale torniamo in vita prima di ripartire verso l’Auditorium..o meglio il “ditorium” indicatoci da un confuso dipendente atac.. a questo punto sarebbe davvero impossibile raccontare i deliri di Claudio: tribal house (roberta tenta l’accompagnamento audace ma viene stroncata con un “c’hai un senso del ritmo da ippopotamo morto..ma morto da 8 mesi proprio”); pronuncia alla nord-ovest (uu ma adesso andiamo a sentire gli Afthauur..oddio ma questa è la maglietta dei Radiohhheeed), un “de gustibus" is megl che one (provocando interrogativi alquanto sospetti “secondo te cosa si è fumato?” e un’ancora più scioccante risposta “secondo me è normale”)…insomma..arrivati al ditorium come si poteva non essere fermati dai volontari della ricerca per l’aids che offrono gioiosamente preservativi?? Io, già lanciata all’acquisto (morbo robertiano dannosamente acquisito), vengo gentilmente ripresa con un “eh uno anche alla ragazza sennò si sente esclusa!”…bando alle ciance..si sente già musica...maglietta nuova in borsa e su in tribuna fino alla fila G…questa volta siamo il 57 e il 59… sul palco Giorgio già suona (e fuma) insieme da Enrico e Cesare Basile…arrivano i nostri vicini: sulla sinistra un lui che chiameremo Adriano (alta citazione Centovetriana) e sulla destra una coppia che farà la migliore scelta della propria vita abbandonando ormai stremata il concerto dopo un’ora…tutto sembra pronto quando un ragazzuolo dello staff si avvicina quatto quatto e monta un’asta da microfono proprio dietro di noi..io decollo.. “oddio robe canta qua canta quaa”… in effetti sarebbe stato troppo bello ma gioiamo lo stesso per il mitico Dell’Era quando, dopo la prima canzone,afferma (o almeno cosi mi sembra di aver sentito) “non si capisce un cazzo ma è molto bello”.. Di seguito la scaletta, l’unica trovata e che purtroppo mi sembra incompleta:
- acustiche con tutti loro sparsi in tribuna (foto discrete, per le quali ringrazio il ragazzo che mi ha regolato la macchinetta) Non è per sempre Male di miele Voglio una pelle splendida
-on stage acustico Naufragio sull'isola del tesoro Vedova bianca Milano circonvallazione esterna (e partirono le urla per il didietro di Giorgio che si sistema perpendicolarmente a Manuel per i classici pugni ritmati)
E' la fine la più importante Sulle labbra Musa di nessuno Orchi e streghe sono soli I milanesi ammazzano il sabato
(You know you’re right) (Manuel solo con una chitarra.. il nostro vicino tenta di stupirci affermando che la canzone è dei Nirvana..oppure vuole farci notare quanto siamo intelligenti, nonostante l’età, a conoscerli??)
-on stage elettrico
Sui giovani d'oggi ci scatarro su Lasciami leccare l'adrenalina Germi E' solo febbre Ballata per la mia piccola iena 1996 Il sangue di Giuda Rapace (una delle migliori secondo me) Tutti gli uomini del presidente (sarà forse in questo momento che io individuo sei/sette ragazzi vestiti di nero… aprifila calvo e con pancetta, uno con la barba e capelli abbastanza lunghi: abbiamo aspettato per tutta la sera che i Negramaro salissero sul palco)
Tema: la mia città Riprendere Berlino Le verità che ricordavo (Manuel è partito di brutto..camicia sbottonata.. immancabile volteggio del microfonoo..ahhhh)
Neppure carne da cannone per dio Tarantella all'inazione Male di miele
Bis vari
Bungee Jumping Varanasy Baby Ci sono molti modi (la migliore) Bye bye Bombay (qui anche Roberta è partita..balla in mezzo alle scale)
L'estate Quello che non c'è Mi trovo nuovo
Eh si..finisce così…io non mi dilungherò troppo sulla mancanza di alcuni pezzi o di uno in particolare che casualmente inizia con Dentro e finisce con Marilyn perché sto cercando di farmene una ragione…voglio e devo rispettare la loro decisione…mah…ho evitato anche di fare un sondaggio in tempo reale perché Claudio propone il più interessante quesito “chi di voi si aspettava di sentire gli Strokes e invece si è ritrovato dagli Aftehaur??”… Il ritorno a “casa” è come sempre affidato a Gian che concedendoci la sua camera permette a Ro di esaltarsi per il piano superiore matrimoniale di un letto a castello (e di nominarlo un po’ anche suo cugino)… La mattina seguente, dopo l’ottimo caffè, ci metro-trasportiamo fino a Via Sannio per dar libero sfogo allo shopping compulsivo. Totale: due maglie,3 bracciali, due anelli e solo il nostro portafoglio sa se avremmo potuto fare di meglio…Dopo il pranzo gentilmente offerto da papà-Poce e rientrato l’allarme sciopero si torna in stazione (naturalmente calpestando ben oltre il necessario il suolo capitolino, bella Petrii) giusto in tempo per un treno/carro-bestiame sovraffollato…La scritta Trony ci accoglie in modo tristemente trionfale…siamo di nuovo qui ma... "IO NON TREMO è solo un po' di me che se ne va" July 02 L'indifferente"..L'ira turba la mente e acceca la ragione.." e allora io scrivo stasera perchè la quiete stravolta mi da l'impeto di condividere due paroline di Moravia:
"Lui invece no...lui con un certo avvilente senso di superiorità e di compassionevole disprezzo restò indifferente..."
Gli Indifferenti (1929)
Non so neanche se valga la pena spiegare cosa mi conduce a specchiarmi in queste righe...leggetevi sto libro almeno vi fate gira un po' il cervellino, diventate maniaci e astrusi come me... oppure, dato che tendo a preservare una certa esclusività della mia condizione, restate così come siete che campate meglio:
"produci, consuma, crepa
sbattiti,fatti,crepa
...
rompiti le palle
cotonati i capelli
crepa crepa crepa crepa"
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"...Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi..." 3 Dicembre 1938 da "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese
erika Ceccarelliwrote:
mi associo a peppe!!!!!!!!! in fondo anche quelle esprimono la spontaneità della lettura!!! ti love
Mar. 25
Crazy Peppewrote:
Pipì,Cacca e Scureggia...le uniche cosa a cui pensavo leggendo questa frase
Mar. 17
DaviDewrote:
fantastico
niente di più
Feb. 18
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